iGoogle

Dopo un periodo di pausa e di riorganizzazione ho deciso di tornare a scrivere su questo blog con un post sul web 3.0.

Lo spunto mi è stato dato dall’articolo "Web 3.0, è ora di definizioni: dall’interazione alla personalizzazione"in cui vengono riportate le considerazioni di Camilla Cannarsa, autrice di Promesse d’autore, e di Jemima Kiss, che ha scritto un articolo apparso sul blog di TheGuardian.

In breve sono d’accordo che il web 2.0 sia traducibile con il termine condivisione.

La Kiss scrive "se il web 2.0 può essere definito come interazione, il web 3.0 potrebbe essere spiegato con la parola personalizzazione".

Personalmente non vedo nella personalizzazione una nuova era del web, come è stato il web 2.0. iGoogle, la personalizzazione delle pagine di MySpace o le aggiunte di servizi al proprio profilo su Facebook sono solo una tendenza del web 2.0. Al più, si può affermare che la personalizzazione rappresenta un passo avanti del web 2.0, un web 2.5, ma non rappresenta di certo un cambiamento così forte da poter essere chiamato web 3.0. A Gennaio (2008) Apple ha reso possibile la personalizzazione della schermata iniziale dell’iPod Touch e dell’iPhone e Google ha rilasciato una guida per creare temi iGoogle personalizzati, un chiaro segnale che oggi la personalizzazione rappresenta un’esigenza degli utenti.

Ma allora quali saranno le novità del web 3.0?

Con la premessa che riprenderò questo argomento a breve in un altro post ci sono alcune tendenze che potrebbero far intuire quali saranno le caratteristiche del web 3.o:

- mobile

- semantico

- sincronizzato

A breve un nuovo post sull’argomento.