Prossimamente
Diciamocelo, non sono più i tempi d’oro dell’advertising. Non ci sono più quei bei spot televisivi mandati 50 volte al giorno, perché tanto, davanti alla TV, ci stanno tutti. Non ci sono più le code all’edicola la mattina per prendere il quotidiano. Questa è l’era in cui il miglior amico di vostro figlio è un bambino di Tokio, dove si accede ad Internet anche da una chiesa, con il cellulare. Dove la gente non è sbracata sul divano a guadare la reclame. Non sono più i tempi di una volta. E meno male.
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Stefano Caridi il 18 ottobre 2009 alle 21:52, ed è archiviato come Coming Next. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |