Strategic Planning

Le campagne vengono premiate per la loro bellezza. Non per la loro efficacia. Se guardate i premi alle agenzie e ai creativi sono tutti assegnati solo perché la campagna è bella. Nessuno prende in considerazione il ROI, le visite ad un sito o altri parametri. Finché le agenzie metteranno al primo posto i creativi e poi il resto dei reparti (account e produzione) e finché nei premi si giudicherà quanto è fica l’idea e non quanto ha funzionato, la pubblicità resterà una forma d’arte e non uno strumento per raggiungere un obiettivo. Sarà come una Ferrari senza motore: ad essere bella è bella, peccato che non te ne fai nulla.

Link: http://spotanatomy.libero.it/2009/per-giudicare-una-campagna-ci-vuole-cultura-pubblicitaria/

10 apr, 2009

Ora… il widget di Sprint’s

Posted by: Stefano Caridi In: Senza categoria

29 mar, 2009

YouTube - Broadcast YourBrand

Posted by: Stefano Caridi In: Advertising| Web 2.0

Premetto di non esser stato presente all’incontro. Una cosa però che ho notato cercando di fare advertising su Youtube è che esistono numerose spiegazioni sui formati, ma pochissime sull’investimento necessario, com’è possibile stabilire il target, quali sono i costi… Non voglio sottovalutare l’importanza dei centri media, ma Facebook, Google Adsense e Adword hanno portato un nuovo approccio: tutti possono comprare spazi, anche chi ha un budget limitato, e senza dover passare per forza per un centro media. Spero che Youtube possa fare lo stesso passo che porterà senza dubbio ad una maggiore autonomia delle agenzie pubblicitarie, ora troppo legate (e spesso limitate e in competizione) con i centri media.

22 gen, 2009

Fidelizzare

Posted by: Stefano Caridi In: Dati e Ricerche

Secondo “Gyro International, la fedeltà del cliente è una delle priorità dei responsabili per la commercializzazione durante la crisi.”

 

Ecco lo studio: 

http://www.gyrointernational.com/uploads/loyalty_for_life.pdf

“I numeri parlano chiaro. Il fenomeno dell’Instant Messaging (IM) non conosce crisi e continua a diffondersi fra gli utenti di Internet, sfruttando le nuove possibilità offerte dalla telefonia mobile e il crescente interesse per la socialità, come dimostrato dal boom dei Social Network (SN) in Italia.”

 

http://hightech.blogosfere.it/2009/01/osservatorio-sullinstant-messaging-in-italia-cresce-il-rapporto-con-i-social-network-e-lutilizzo-sul.html#more

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02 ago, 2008

Coming Soon

Posted by: Stefano Caridi In: Fuori Tema

New Version Coming Soon

17 mar, 2008

Web 3.0: mobile

Posted by: Stefano Caridi In: Web 3.0

Spesso si cerca di capire quali saranno le caratteristiche del web 3.0.

Nel mio ultimo post ho cercato di fare un elenco delle “tendenze” della nuova evoluzione della rete.

Una di queste era la mobilità.

“Mobile” è un termine che sentiamo sempre più spesso. Perché collegarlo allora al concetto di web 3.0 se in fondo riguarda il web in generale?

Il web 2.0, secondo a mia opinione, è “nato” dall’incontro di due fattori: uno sociale, dato dalla necessità di aggregazione (terzo bisogno della piramide di Maslow) e dalla diffusione di alcune tecnologie (php, mysql, ajax, drupal…). Presi singolarmente questi due fattori esistevano entrambe già prima… eppure web 2.0 è stato un termine che si è difuso soltanto negli ultimi 5 anni (e per molti anche più tardi).

Parallelamente anche l’”internet mobile” è di per sé già esistente, ma potremo forse trovarne un nuovo significato nel web 3.0

Prima di tutto perché è sempre più profonda la necessità di essere sempre connessi, bisogno che ora, in Italia, solo i manager possono permettersi. I costi dell’internet ovunque sono infatti impraticabili per studenti, semplici impiegati o piccoli imprenditori. iPhone, che al momento sembra rappresentare la scelta del web mobile offre, solo in America, pacchetti free-data (tariffa flat come per l’adsl di casa) per qualsiasi piano tariffario AT&T. La Wimax non porterà nessun miglioramento in Italia, inutile illudersi, perciò dovremo solo sperare che ogni hotel, bar, museo, biblioteca, ospedale… si attrezzi per dare un servizio wireless gratuito. Perciò, riassumendo, il web 3.o potrebbe essere caratterizzato dalla possibilità di essere connessi ovunque, sempre e a costi che non dipendono ne dal traffico ne dal tempo.

Ma non solo.

Safari per iPhone non supporta il formato Adobe Flash e anche il nuovo Nokia N810 sembra avere lo stesso limite. Questo si traduce nel fatto che non si possono vedere video (escluso YouTube) ascoltare brani o radio che richiedono Flash (last.fm per fare un piccolo esempio) e inoltre che alcuni siti rimarranno inutilizzabili. Paradossalmente oggi la tendenza sembra proprio inversa, e cioè quella di rendere più dinamici i siti web, come nel caso di Adobe AIR o di Microsoft Silverlight.
Per cui, una delle evoluzioni che ci si aspetterebbe dal web 3.0, è di avere browser che supportino le nuove tecnologie.

In conclusione “web 3.0 mobile” può essere racchiuso in una serie di parole chiavi: ovunque, sempre connesso, gratuito o flat, compatibile.

12 feb, 2008

Web 3.0? …nel frattempo la personalizzazione del web 2.5

Posted by: Stefano Caridi In: Web 3.0

iGoogle

Dopo un periodo di pausa e di riorganizzazione ho deciso di tornare a scrivere su questo blog con un post sul web 3.0.

Lo spunto mi è stato dato dall’articolo "Web 3.0, è ora di definizioni: dall’interazione alla personalizzazione"in cui vengono riportate le considerazioni di Camilla Cannarsa, autrice di Promesse d’autore, e di Jemima Kiss, che ha scritto un articolo apparso sul blog di TheGuardian.

In breve sono d’accordo che il web 2.0 sia traducibile con il termine condivisione.

La Kiss scrive "se il web 2.0 può essere definito come interazione, il web 3.0 potrebbe essere spiegato con la parola personalizzazione".

Personalmente non vedo nella personalizzazione una nuova era del web, come è stato il web 2.0. iGoogle, la personalizzazione delle pagine di MySpace o le aggiunte di servizi al proprio profilo su Facebook sono solo una tendenza del web 2.0. Al più, si può affermare che la personalizzazione rappresenta un passo avanti del web 2.0, un web 2.5, ma non rappresenta di certo un cambiamento così forte da poter essere chiamato web 3.0. A Gennaio (2008) Apple ha reso possibile la personalizzazione della schermata iniziale dell’iPod Touch e dell’iPhone e Google ha rilasciato una guida per creare temi iGoogle personalizzati, un chiaro segnale che oggi la personalizzazione rappresenta un’esigenza degli utenti.

Ma allora quali saranno le novità del web 3.0?

Con la premessa che riprenderò questo argomento a breve in un altro post ci sono alcune tendenze che potrebbero far intuire quali saranno le caratteristiche del web 3.o:

- mobile

- semantico

- sincronizzato

A breve un nuovo post sull’argomento.

24 gen, 2008

Web 2.0: 10 Regole

Posted by: Stefano Caridi In: Web 2.0

Le dieci strategie per creare un sito web 2.0 di successo, scritte da Paul Lomax (Two Point Oh)

  1. Creare una community
  2. Membri: profili, fare amicizia, gruppi

    Condizionare: far sentire il pubblico responsabile

    Soddisfare le necessità: ego sociale e l’auto-actualisation

    Accogliere ogni nuovo membro

  3. Semplice Proposta
  4. Puoi spiegare il tuo sito al telefono?

    Creare un beneficio per le persone che fa veramente la differenza nella loro vita

    Partecipazione attiva e passiva - la scelta

  5. Crescita virale
  6. Incoraggiare il passaparola: altruista e incentivato

    Incorporare mosalità di condivisione

    On-ramps: ostacoli minimi all’invito di amici

    Effetti naturali del network: più importanza con più amici

  7. Beta: continue ricerche e sviluppi
  8. Non aver paura di sperimentare

    Dialogo aperto con gli utenti, coinvolgerli nelle decisioni

    Facile meccanismo di feedback: free testers

    Sviluppare è un processo, non un evento

  9. Piattaforma di advertising
  10. Fai conoscere i giusti pubblicisti (adv) con i consumatori

    Crea opportunità d’interazione

    Mantienila rilevante e utile

    Ricorda: l’advertising è la ciliegina sulla torta del profitto

  11. Dentro l’esterno, fuori l’interno
  12. Lascia dentro l’esterno

    Importa widgets, RSS e API e tutti i contenuti dei competitors

    Lascia fuori l’interno

    Pubblicizza attraverso widgets, RSS e API

    Rendi i tuoi contenuti liberi, lascia che gli utenti facciano il tuo marketing

  13. Sopraffare il microcosmo
  14. Scegli un’audience

    Location: xianei.com - china

    Interessi: myspace.com - music

    Identità: ivillage.com - ragazze

    Condizioni: theknot.com - matrimoni

  15. Rendere
  16. Costo di acquisizione del traffico - non perdere il tuo traffico

    Considera le ricerche a pagamento come un costo di vendita

    Controlla i costi di creazione dei contenuti

    Misura il guadagno totale per visita

  17. Mix di contenuti
  18. L’abilità è relativa - di idee simili, pro o differente

    Lo specifico costringe ad allontanarsi dal generico

    Essere comprensivi

    Unisci l’ampio e il limitato- il long tail e il mass market, l’editorialità e lo UGC (user generated content)

  19. Vendere qualcosa
  20. Il 100% del profitto dalla pubblicità = uova nel paniere

    Virtuale: regali (gifts) di facebook, le”land” di SL, i membri ad-free

    Reale: le stampe DeviantArt, merchandising, un servizio

    I tuoi dati anonimi hanno un valore per qualche business?

11 gen, 2008

I teens nel web e i social network

Posted by: Stefano Caridi In: Dati e Ricerche

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Vi abbiamo parlato (alcuni post fa) dell’ultima indagine della Pew: “Teens and Social Media“, dove sono emersi interessanti dati, più di sei ragazzi su 10 sono utilizzano i cellulari e quasi tre quarti dei ragazzi hanno accesso ad un computer.

La maggioranza dei ragazzi intervistati ha visitato online siti d’intrattenimento e siti di news, utilizzato l’instant messaging e guardato video online, oltre ai siti di social networking.

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Tra l’altro il target dei teenagers è in rapida crescita nei gruppi di utenti dei siti di social networking, copn ben il /0 per cento che li utilizza almeno una vlta al mese. Secondo eMarketer poi il numero crescerà fino all’84% nel 2011.

Data la popolarità sia dei telefoni cellulari sia dei siti di social network tra gli adolescenti, c’è da aspettarsi che i teenagers a breve utilizzeranno le due tecnologie insieme. Già i primi dati dati suggeriscono che sarà il prossimo passo.

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I giovanissimi saranno perciò i protagonisti del Mobile Social Networking. Secondo lo studio (giugno 2007) di M: Metrics poi, ormai gli utenti al di sotto dei 25 anni sono già i più attivi nell’utilizzare il cellulare sui siti di social network, collegandosi ai siti più volte al giorno o alla settimana.

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Ma ecco in dettaglio i brands con le preferenze per il target più giovane e èper iltarget più anziano: il portale di giochi online MiniClip è il sito con il target più giovane del Regno Unito, con un’età media di 28,1 anni, mentre il target online più anziano preferisce Marks & Spencer, con l’età media di 46,5 anni.

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Cinque dei dieci brands online con l’età media più giovane sono d’intrattenimento, quattro invece sono legati alla creazione di social network.

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Qui potete scaricare una sintesi della ricerca: Nielsen Online_UK Population Age.pdf

Fonte: IAB

 

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