
Spesso si cerca di capire quali saranno le caratteristiche del web 3.0.
Nel mio ultimo post ho cercato di fare un elenco delle “tendenze” della nuova evoluzione della rete.
Una di queste era la mobilità.
“Mobile” è un termine che sentiamo sempre più spesso. Perché collegarlo allora al concetto di web 3.0 se in fondo riguarda il web in generale?
Il web 2.0, secondo a mia opinione, è “nato” dall’incontro di due fattori: uno sociale, dato dalla necessità di aggregazione (terzo bisogno della piramide di Maslow) e dalla diffusione di alcune tecnologie (php, mysql, ajax, drupal…). Presi singolarmente questi due fattori esistevano entrambe già prima… eppure web 2.0 è stato un termine che si è difuso soltanto negli ultimi 5 anni (e per molti anche più tardi).
Parallelamente anche l’”internet mobile” è di per sé già esistente, ma potremo forse trovarne un nuovo significato nel web 3.0
Prima di tutto perché è sempre più profonda la necessità di essere sempre connessi, bisogno che ora, in Italia, solo i manager possono permettersi. I costi dell’internet ovunque sono infatti impraticabili per studenti, semplici impiegati o piccoli imprenditori. iPhone, che al momento sembra rappresentare la scelta del web mobile offre, solo in America, pacchetti free-data (tariffa flat come per l’adsl di casa) per qualsiasi piano tariffario AT&T. La Wimax non porterà nessun miglioramento in Italia, inutile illudersi, perciò dovremo solo sperare che ogni hotel, bar, museo, biblioteca, ospedale… si attrezzi per dare un servizio wireless gratuito. Perciò, riassumendo, il web 3.o potrebbe essere caratterizzato dalla possibilità di essere connessi ovunque, sempre e a costi che non dipendono ne dal traffico ne dal tempo.
Ma non solo.
Safari per iPhone non supporta il formato Adobe Flash e anche il nuovo Nokia N810 sembra avere lo stesso limite. Questo si traduce nel fatto che non si possono vedere video (escluso YouTube) ascoltare brani o radio che richiedono Flash (last.fm per fare un piccolo esempio) e inoltre che alcuni siti rimarranno inutilizzabili. Paradossalmente oggi la tendenza sembra proprio inversa, e cioè quella di rendere più dinamici i siti web, come nel caso di Adobe AIR o di Microsoft Silverlight.
Per cui, una delle evoluzioni che ci si aspetterebbe dal web 3.0, è di avere browser che supportino le nuove tecnologie.
In conclusione “web 3.0 mobile” può essere racchiuso in una serie di parole chiavi: ovunque, sempre connesso, gratuito o flat, compatibile.
